SITO NON PIU’ AGGIORNATO. E’ IN FUNZIONE IL NUOVO SITO DI ISTITUTO: http://www.iccoriano.it
Registro elettronico
Comunicazioni alle famiglie
Circolari, Comunicazioni Documenti rilevanti
Informazioni sull'Istituto


Offerta Formativa

PON 2014-2020 Fondi Strutturali Europei

Area Genitori

Area Docenti e ATA

Scuola Infanzia
> Scuola Infanzia "Bambi"
> Scuola Infanzia "Pinocchio"
> Scuola Infanzia "Arcobaleno"
Scuola dell'Infanzia: percorsi formativi

Scuola Primaria
> Scuola Primaria "Croce"
> Scuola Primaria "Favini"
> Scuola Primaria "Rosaspina"

Scuola Secondaria I grado
> Sec. I grado "Gabellini" Coriano
> Sec. I grado - sezione Montescudo


Lavori Secondaria I grado

Bullismo e cyberbullismo. La 3°A di Coriano riflette su un fenomeno di stringente attualità.


>>> Al termine dell'articolo, guarda il video prodotto dai ragazzi.

Nadia ed i suoi compagni della 3 A, esortati dalla loro Prof. di Italiano, riflettono sul fenomeno del bullismo, una manifestazione che si sta imponendo con una frequenza impressionante sia tra i bambini che tra gli adolescenti. Ultimamente i giornali riportano troppo spesso casi di bullismo che accadono nelle scuole o per strada. Ci sono stati episodi molto gravi, gruppi di ragazzi che hanno picchiato un compagno handicappato, riprendendo la scena con i cellulari; altri che si sono presi gioco di un insegnante coprendolo di ridicolo in classe, naturalmente filmando le scene finite poi su un sito Internet. Non sono mancati fatti gravissimi di bullismo che, a lungo andare, hanno portato le giovani vittime ad uno stato di forte depressione, di instabilità psicologica e, purtroppo, ad un paio di casi di suicidio.

 

Quando parliamo di cyberbullismo facciamo riferimento a tutti quegli atti di bullismo o alle molestie perpetrati attraverso mezzi informatici, come email, blog, social networks, siti web, forum o chat. Un comportamento che di recente è stato oggetto di una ricerca eseguita da Save the Children, dalla quale emergono dati allarmanti.

 

 

Stando ad essa, infatti, ben il 72% dei giovani considererebbe il bullismo come il fenomeno sociale più allarmante del momento, molto più pericoloso rispetto al consumo di droghe e alcool. La rilevanza del fenomeno, che ha assunto una diffusione mediatica importante a causa di alcuni spiacevoli fatti di cronaca, ha spinto le istituzioni ad interrogarsi su di esso. Perfino il Ministero dell'Istruzione italiano ha lanciato uno studio specifico sul caso da cui è possibile evincere che ben uno studente su quattro avrebbe compiuto o subito atti di cyberbullismo.

Quelli che emergono da queste indagini sono dati preoccupanti, che rivelano un disagio sociale profondo e consolidato. Infatti, l'atto di cyberbullismo di per se stesso si configura come un tentativo consapevole di denigrare il prossimo, di ottenere la sua emarginazione al fine di recargli un danno che assuma toni e manifestazioni di portata globale.

 

 

Il cyberbullismo, infatti, rompe in un certo senso le barriere spazio-temporali delle molestie poste in essere offline. Ed è proprio la potenziale diffusione di queste attività denigratorie che rendono il fenomeno piuttosto invalidante per la vittima costretta a subirlo. In sostanza, esso si manifesta secondo 5 modalità principali: denigrazione, molestie, ricatti, esclusione, cyberstalking.

 

 

Comportamenti che portano la vittima ad isolarsi per la vergogna e l'umiliazione subiti. Visionando l'infografica della ricerca condotta da Save the Children, infatti, è possibile notare come il cyberbullismo generi conseguenze gravi come la depressione.

 

IL CYBERBULLISMO, COME RISOLVERLO?

_____________________________ 

 

Un fenomeno che necessita non solo di essere dibattuto, ma che va affrontato concretamente. Combattere il cyberbullismo, a mio avviso, è possibile solo attraverso un lavoro di concerto ad opera di tre attori principali: la famiglia, la scuola e le istituzioni. Questi dovrebbero unire le proprie forze per giungere ad una educazione collettiva sul fenomeno e sulla sua possibile prevenzione.

Per questo ho cercato di individuare le azioni da intraprendere per avviare questo percorso. Un progetto che ritengo dovrebbe basarsi su 3 direttrici principali.

 

 

#1 – Educazione all'utilizzo della rete

L'educazione è quel processo che consente, attraverso il trasferimento di conoscenze, di sviluppare una propria coscienza critica rispetto ad un fatto specifico. In questo senso credo che le scuole assumano un ruolo rilevante che, per poter essere davvero esplicitato, richiede una digitalizzazione del processo di formazione nel nostro paese. Il docente dovrebbe, a mio avviso, comprendere, conoscere, utilizzare e spiegare lo strumento web agli studenti, così che acquisiscano una maggiore consapevolezza dell'ambiente virtuale.

Molto, però, possono e devono fare anche le famiglie che hanno il compito di indagare il lato sociale del web e di insegnare ai propri figli come muoversi all'interno di esso. Infatti, solo attraverso la conoscenza è possibile arrivare ad un utilizzo pulito della rete.

Un impegno che non può non passare attraverso le istituzioni, chiamate in causa nell'ideare e realizzare progetti volti alla sensibilizzazione e informazione dei cittadini all'uso del web.

 

 

#2 – Ascolto

Rendersi disponibili all'ascolto significa porsi in una condizione di disponibilità verso il giovane che sia priva di pregiudizi e valutazioni di sorta. Ascoltare per prevenire, combattere e intervenire affinché il fenomeno del cyberbullismo non si diffonda ulteriormente.

Un'azione che le scuole potrebbero portare avanti istituendo specifici sportelli d'aiuto o assemblee e percorsi strutturati, anche grazie al supporto di esperti. Un ascolto che deve avvenire, prima di tutto, in famiglia: l'ambiente sociale in cui il giovane trova modo di esprimere e definire la propria personalità. Il luogo in cui deve potersi sentire libero di dialogare, senza la paura di essere frainteso. Infine le istituzioni che, anche grazie alle forze dell'ordine, dovrebbero cercare di trasmettere l'importanza della denuncia a scopo preventivo.

 

 

#3 – Dialogo

Affrontare queste tematiche per discutere della loro pericolosità insieme ai giovani è certamente uno dei primi passi da compiere. Un impegno che può essere portato avanti dalle famiglie insieme alle scuole e alle istituzioni mediante la costruzione di percorsi ad hoc volti non solo a sensibilizzare, ma anche ad informare i ragazzi.

 

CONCLUSIONI

 

Personalmente in questi ultimi mesi ho sentito parlare da più fronti dei pericoli della rete, demonizzando questo mezzo di comunicazione e trasformandolo in un ambiente poco controllabile e comprensibile. A mio avviso questo è un atteggiamento assolutamente negativo: non è di certo vietando l'utilizzo di internet ai propri figli che si risolverà il problema del cyberbullismo o di altri correlati all'utilizzo del web.

Quello che credo sia più importante e necessario è conoscere la rete come strumento di condivisione, interazione e socializzazione, al fine di comprenderne le dinamiche e prevenire comportamenti pericolosi. Sinceramente temo che questo fenomeno non verrà risolto nel breve periodo, ma voglio sperare che i tre attori di cui ho parlato poco sopra riescano ad intraprendere i primi passi verso un percorso volto ad affrontarlo consapevolmente.

 

 

LETTURE CONSIGLIATE

 

Vi consiglio di leggere questo articolo che ci mostra come la città di Lucca abbia deciso di affrontare il problema del cyberbullismo per avvicinarsi alle vittime. Uno spunto di riflessione che ho trovato interessante e utile.

 

E VOI, COSA NE PENSATE?

 

Conoscete il fenomeno del cyberbullismo? Vi è mai capitato di esserne vittime o di prestare il vostro supporto a qualcuno che l'ha subito? Come pensate possa essere risolto? E quali comportamenti dovrebbero essere assunti in rete per difendersi da esso?


>>> Guarda il video prodotto dai ragazzi...



 

Versione senza grafica
Versione PDF


<<<  Torna alla pagina precedente


In evidenza

Inclusione e Integrazione

PNSD: Piano Nazionale Scuola Digitale

Bacheca Docenti (Sportello Digitale)

Formazione e Aggiornamento

Cambridge Esol Examinations

L'angolo degli alunni

Eventi e ... Commenti
> Ed. alla legalità: incontro con i Carabinieri.
> M'illumino di meno. Risparmio energetico.
> Hotel Transylvania: Dracula is not so bad...
> Giornata della memoria - Scuola e Shoah
> Vi racconto la mia dislessia, di G. Cutrera
> Rapporto La buona Scuola in 12 punti
tutte le notizie...

Links & editing
> Links di interesse istituz.le e didattico
> Editing

Area Riservata



Sabato, 28 Maggio 2022
Questo sito web fa uso di cookie tecnici 'di sessione', persistenti e di Terze Parti.
Non fa uso di cookie di profilazione.
Proseguendo con la navigazione intendi aver accettato l'uso di questi cookie.
OK
No, desidero maggiori informazioni