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Invalsi

Prove Invalsi 2013: risultati delle rilevazioni sugli apprendimenti maggio/giugno 2013


Presentati dal ministro Carrozza gli esiti dei test. Il divario arriva anche a 20 punti.

La scuola del Nord Italia è meglio di quella del Sud. Sono questi i risultati delle prove Invalsi effettuate per l'anno scolastico 2012/2013. Il Rapporto Nazionale dell'Istituto, che ogni anno fornisce un quadro generale sulla qualità del sistema italiano d’istruzione e formazione, è stato presentato oggi alla presenza del ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca Maria Chiara Carrozza.

 

Bene Veneto, Marche, Piemonte

Gli studenti più preparati - o per lo meno quelli che hanno superato i test più brillantemente - sono quelli residenti della Provincia Autonoma di Trento, nel Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche e Piemonte.

 

Malissimo le isole, con scarti anche di 20 punti

Migliorano, si legge ancora nel rapporto Invalsi, alcune regioni al Sud come Abruzzo, Molise, Puglie e Basilicata, ma resta un divario medio di 8 punti tra Settentrione e Meridione. Se, infatti, i punteggi medi ottenuti al Nord Est e al Nord Ovest in matematica vanno a seconda delle classi dal 203 al 213, quelli di Sud e isole vanno da 183 a 196. Più che al Sud, i risultati sono bassissimi nelle isole, con scarti di punteggio rispetto al Nord Est e al Nord ovest di 20 punti. Simile è la situazione in Italiano, dove, in generale, gli studenti sono risultati più deboli per quanto riguarda la parte grammaticale.

 

Il divario peggiora con il procedere degli studi

Il Rapporto 2013 è comunque in linea con quanto già emerso nelle precedenti rilevazioni: le regioni del Mezzogiorno ottengono in generale - si legge - risultati peggiori. Il ritardo del Mezzogiorno, già presente ai gradi iniziali, tende in generale ad ampliarsi lungo il ciclo degli studi. Anche le regioni del Centro mostrano un peggioramento della propria posizione relativa con il procedere del percorso di studi. Ciò significa che se nelle prime classi i risultati sono omogenei, il divario diventa evidente nelle scuole superiori.

 

Clicca qui per visionare il rapporto completo



 

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Sabato, 22 Settembre 2018
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