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Notizie su Montescudo

Popolazione:ab.2323 Superficie:Kmq: 19,93 Altitudine: m.386 s.l.m.


Montescudo sorge su un poggio elevato della Valconca al confine con la Repubblica di San Marino; la sua posizione, la sua struttura, la integrità del suo paesaggio agricolo dei borghi rurali ne fanno tappa significativa dell'itinerario ideale per la scoperta delle cose più nascoste dell'entroterra riminese e delle tradizioni legate al mondo contadino e tradizionale.
Storia
Ancora oggi i dati sui fondatori del Mons Scutulum sono incerti e poco chiari. I ritrovamenti archeologici indicano la presenza sul territorio, nelle varie epoche protostoriche e storiche, di vari gruppi etnici: umbri, etruschi, celti ed infine romani. Il vicino centro di Santa Maria del Piano, noto anche ai giorni nostri per un'ottima produzione di terracotte, fu certamente frequentato, fin dal più lontano passato, per i suoi giacimenti di argilla che diedero avvio al fiorente commercio di vasi e anfore con la Grecia ed il resto d'Italia, attraverso l'antico centro costiero di Crustumium.
Il primo documento che cita per iscritto Montescutolo è un diploma che Ottone I donò ai Carpegna nel 962, come simbolo dell' avvenuto passaggio di proprietà dei feudi in esso elencati.
Fu capitale di una delle tre "Bailie" in cui nel 1113 era diviso l'esteso Comune di Rimini. Fu quasi sempre possesso dei Malatesta e Sigismondo costruì nel 1460 una nuova rocca al posto di quella che anni prima lui stesso distrusse. Insieme a Montefiore Conca costituì una formidabile linea difensiva a sud di Rimini. Montescudo fu anche dei Veneziani e più a lungo dei Conti di Bagno.
Fortezza malatestiana (i Malatesta la consideravano punto strategico d'importanza capitale per il controllo delle loro terre), dopo brevi interventi montefeltrani, venne in possesso della Chiesa nel 1528. Sotto il dominio napoleonico Montescudo fu capoluogo del III Cantone del Compartimento di Rimini.
Nel 1862 cambiò il nome medievale di Montescuotolo in quello attuale. Considerevoli i resti delle antiche fortificazioni. Nella chiesa di S. Biagio e S. Simeone vi è un Crocifisso ligneo del XIV secolo. Vi nacquero nel 1762 Francesco Rosaspina insigne disegnatore e incisore e nel 1834 Domenico Farini deputato alla Camera per otto legislature, presidente poi della medesima e del Senato. Vale la pena visitare la Chiesa di Valliano (1474), a pochi chilometri dal paese, per ammirare alcuni affreschi della scuola del Ghirlandaio ed una statua lignea della Vergine del Rosario.
Durante i mesi delle fioritura è uno sbocciare di profumi. Situato su un poggio che gli da il nome, dal quale è possibile nelle giornate terse e chiare, ammirare l'intera riviera e San Marino, Montescudo rappresenta una metà importante tra i comuni del circondario riminese. L'antico borgo ricostruito dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, ospita alcuni ottimi ristoranti dove assaporare le ricette tipiche romagnole.
I luoghi, le cose, gli incontri
Tutto il territorio comunale è costellato di segni del passato: la cinta muraria, la torre civica del XIV sec. ed una singolare ghiacciaia, poste nel centro storico, e numerosi casolari e borghi rurali sparsi nelle campagne tra i quali l'intatto castello di Albereto a qualche km. dal paese. Interessante è anche la Chiesa Parrocchiale dei SS. Biagio e Simone, nel capoluogo, che conserva un bel crocifisso in legno del XII sec. L'attività agricola, importante nel passato come ai nostri giorni (olio, grano e vino), è stata recentemente oggetto di studio e strumento ideale per recuperare l'antico sapere popolare.
Presso la scuola media è stato allestito, da allievi e docenti, un interessante Museo della Civiltà Contadina dove sono esposti gli strumenti del secolo scorso in uso nelle campagne e nei borghi. Notevole il Museo della guerra ospitato nella Chiesa della Pace in frazione Trarivi.
In frazione S. Maria del Piano sono attivi alcuni laboratori di ceramiche. Uno degli gli appuntamenti folkloristici più singolari è senz'altro la Fiera del Perdono o Sagra della Patata che si tiene la seconda domenica d'agosto ed attira (attraverso il forte richiamo della gastronomia) frotte di turisti dalla vicina Riviera.

Monumenti:
Castello di Albereto
Chiesa di S.Pietro (Trarivi)
Chiesa di Valliano
Museo della linea gotica
Museo della civiltà contadina

Notizie utili
Prefisso telefonico: 0541
CAP: 47854
Municipio: Via Roma, 1 - Tel. 984273
Pro Loco: Via Roma, 1 - Tel. 984273
Centro Culturale: Via Roma, 1 - Tel. 984273
Biblioteca Comunale: Via Roma - Tel. 984273
Museo della civiltà contadina.
Museo della Guerra (c/o Chiesa della Pace): Trarivi - Tel. 984967
(apertura: giorni festivi nel pomeriggio, fuori orario su richiesta)
Teatro comunale F. Rosaspina: Via Roma, 1 - Tel. 984273
Uffici postali: Via Borgo Malatesta. 12 - Tel. 984275 - Via Ca' Pazzaglia - Trarivi - Tel. 984201
Polizia Municipale (Vigili Urbani): Via Roma, 1 - TeI. 984273
Carabinieri: Via Eco, 1 - Tel. 984224
Mercato: Domenica, via Borgo Malatesta


 

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Domenica, 19 Novembre 2017
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